Nuovi tasti per le emozioni su Facebook, sono le Reactions. In che modo influiranno sull’edgerank?

In Strategia Social Blog by Anna Paci0 Comments


Dopo molta attesa ci siamo: eccole le nuove Reactions. Il re dei social network è sempre in continuo aggiornamento: una ne pensa e cento ne fa! In un anno Sammy Krug, product manager delle Reactions, ha sviluppato nuovi modi per esprimere sentimenti sul social. shutterstock_375341206E così, mentre noi ci adeguiamo alle nuove colorate “faccine” emozionali, Facebook sta già raccogliendo nuovi dati che utilizzerà per fornirci una selezione di contenuti sempre più accurata ed affine a noi. Si parlava del tasto “non mi piace” se lo aspettavano in molti, ma in realtà era più una chiacchiera che una vera possibilità, Facebook ha cercato un modo per rispondere agli utenti che da tempo manifestavano l’esigenza di esprimere in modo un po’ più specifico il gradimento ad un post. Il like è rimasto, ma è affiancato da sei emoji animate, le Reactions, che esprimono, con sempre maggior chiarezza, l’interesse verso un contenuto. Tali emoji saranno visualizzabili tenendo premuto il tasto “mi piace” sugli smartphone o posizionando il cursore sul tasto “like” dal pc. Le Reactios si potranno usare scorrendole e selezionandole .emoji  Avrete notato quanto l’accesso a Facebook sia in gran parte effettuato per comunicare emozioni, stati d’animo, raccontiamo ciò che ci accade e che quotidianamente ci tocca da vicino, esprimiamo le nostre vedute su ciò che accade, e osserviamo le reazioni, confrontandoci con gli altri. I nuovi bottoni ci consentono di esprimere: stupore, rabbia, tristezza, divertimento con un semplice click, a dimostrazione di quanto ci aggradi la velocità di interazione. Facebook è la piattaforma più grande e potente ad oggi, ogni cambiamento comporta un adeguamento delle funzioni e non è mai una semplice aggiunta.   Riflettiamo: attraverso le Reactions, che in italiano sono “Reazioni”, vengono raccolti ulteriori dati che andranno a nutrire il signor EDGERANK, l’algoritmo di Facebook che decide cosa far comparire tra le notizie dei profili. Grazie a costui nella nostra sezione notizie appaiono contenuti di amici con cui abbiamo scambi frequenti, argomenti verso i quali abbiamo avuto interesse.shutterstock_68305987 Senza questo algoritmo avremmo un’accozzaglia di post che intaserebbero la timeline in modo confuso e senza misura. In che modo questi nuovi indici di gradimento influiranno sulle dinamiche delle attività di marketing sul social network? Le pagine aziendali hanno molti strumenti disponibili per fare marketing, le Reaction potrebbero dimostrarsi un ulteriore strumento da sfruttare per migliorare le strategie pubblicitarie, valutando le preferenze in modo più dettagliato rispetto ai “like”.  Già da tempo edgerank mostrava i contenuti solo in relazione alle interazioni sulle pagine e quindi all’interesse dell’utente, le attività di pubblicità organica (senza campagne sponsorizzate) sono state drasticamente ridotte al fine unico di incrementare le campagne promozionali a pagamento, ovvio e comprensibile. Oggi però questa nuova funzione, siamo convinti, promuoverà ulteriormente la scelta dei contenuti di valore, valutando con più specificità le scelte degli utenti. È ancora presto per dirlo, ma ancora una volta sarà ampiamente dimostrato che il fai da te, non porterà efficacia nella comunicazione. È necessaria una conoscenza tecnica per muoversi “raggirando” l’algoritmo per farsi scegliere, ed è indispensabile curare il rapporto con la clientela anche attraverso il social per mettere a frutto strategie di valore che possano generare engagement.


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